In un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, Marco Baroni è tornato a parlare della sua esperienza al Torino
L’esperienza di Marco Baroni sulla panchina del Torino è durata meno del previsto: a febbraio il tecnico (che ha ancora un anno di contratto con la società granata) è stato esonerato dopo la sconfitta per 3-0 sul campo del Genoa. “L’esonero è una ferita. Negli ultimi anni avevo sempre raggiunto gli obiettivi prefissati e per questo il dispiacere è stato più acuto. Se ho recriminazioni? C’era un piano tecnico chiaro, poi saltato per tutta una serie di circostanze. Ma il presidente Cairo non mi ha mai fatto mancare il suo appoggio. Mi ha mandato via? Non importa. Succede. Avrei voluto ricompensarlo della fiducia che mi ha concesso e non ci sono riuscito”, ha spiegato l’allenatore in un’intervista al Corriere dello Sport.
Baroni: “A ottobre se avessi perso con la Lazio sarei stato esonerato”
L’avventura in granata non è mai decollata, Baroni aveva rischiato l’esonero anche a ottobre, poi con il pareggio in casa della Lazio (3-3 il finale) aveva salvato la propria panchina: “Quel giorno se avessi perso sarei stato esonerato. Certe cose le senti. Invece la partita si mette bene e a un certo punto, eravamo più o meno al ventesimo del secondo tempo, mi sono reso conto di essermi commosso per via dei cori dei tifosi della Lazio. Non ho mai avuto un riconoscimento così nella mia storia calcistica. Ascoltare un intero stadio che ti applaude è qualcosa che porterò per sempre con me”.

Ecco cosa succede a chi si fida della parola del presiniente e di bellicapelli. A tutti i nuovi che arriveranno mister o giocatori siete avvertiti.
Ma quale piano…..
Carie paiasu cuntabale vattene